Mito vs Realtà: compostabilità vs biodegradabilità

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Compostabilità e biodegradabilità sono due concetti sostanzialmente diversi che bisogna saper distinguere quando si fa la raccolta differenziata, per non incorrere in errori. Un elemento biodegradabile, in primis, non è anche compostabile.

Differenze normative

Un elemento biodegradabile è un qualsiasi elemento che può essere naturalmente scomposto, in molecole organiche semplici, da batteri, luce solare (o altri agenti fisici), elementi chimici (acqua, ossigeno, CO2, ecc.). La norma UNI EN 13432 fornisce però un limite temporale. Per essere biodegradabile, un prodotto deve decomporsi del 90% in sei mesi.

Un elemento si definisce invece compostabile se, oltre ad essere biodegradabile, è disintegrabile, ovvero decomponibile, e il processo avviene in un tempo che non è superiore ai tre mesi. Un elemento compostabile può essere, appunto, trasformato in compost, ovvero un concime naturale.

BIODEGRADAZIONE

Il processo di biodegradazione si divide in tre fasi:

  • Il bio-deterioramento la fase in cui avviene una degradazione superficiale che modifica proprietà meccaniche, fisiche e chimiche del materiale. Questa fase avviene quando il materiale è esposto a fattori abiotici presenti nell’ambiente che indeboliscono la struttura del materiale determinando, appunto, la degradazione;
  • la bio-frammentazione è il processo attraverso il quale i legami chimici che uniscono le catene polimeriche sono distrutti e vengono generati oligomeri e monomeri. Questa fase è quella messa in atto da microorganismi e, a causa di ciò, parliamo di digestione aerobica (in presenza di ossigeno) e di digestione anaerobica (in assenza di ossigeno). La principale differenza è che, il meccanismo di digestione anaerobica prevede la produzione di metano, cosa che non accade col meccanismo aerobico. La digestione aerobica avviene più velocemente mentre la digestione anaerobica riduce maggiormente massa e volume di materiale. È proprio grazie a questa proprietà che la digestione anaerobica è utilizzata nei sistemi di waste management;
  • l’assimilazione è la fase in cui, i prodotti del processo di frammentazione vengono assimilati nelle cellule microbiche. Alcuni prodotti della seconda fase sono facilmente trasportati nella cellula, altre invece devono attraversare processi di ulteriore trasformazione. Una volta all’interno della cellula stessa vengono sottoposti a meccanismi catabolici per la produzione di ATP.
cartaincarta.it

COMPOSTING

Il processo di compostaggio, in condizioni ideali, avviene in tre fasi principali:

  • La mesofila in cui la decomposizione è portata avanti da microorganismi mesofili a temperature non elevate (~30°C);
  • La termofila in cui la temperatura viene fatta salire e la degradazione avviene ad opera di altri microorganismi che sono in grado di resistere a temperature più elevate (~50-60°C);
  • La maturazione in cui la temperatura diminuisce nuovamente poiché non vi sono più elementi in grado di sostenere reazioni ad elevata temperatura.
differenziatasassari.it

DOVE SI CONFERISCONO I RIFIUTI BIODEGRADABILI O COMPOSTABILI?

I rifiuti biodegradabili senza certificazione che non sono certificati UNI EN 13432 non vanno conferiti nell’umido ma nella frazione merceologica originale (carta con carta, plastica con plastica ad esempio). I rifiuti invece compostabili possono essere conferiti nella frazione umida della raccolta differenziata.

Autore
Rosario Tolomeo

Laureato in Ingegneria Chimica. Ingegnere abilitato dal 2018.
Ingegnere di processo e consulente prima, Ph.D. Student in Industrial Engineering, presso l’Università degli Studi di Salerno, su veicoli elettrici e batterie al litio ora. Autore su energycue.it da maggio 2019. Segretario e responsabile della comunicazione presso adiunisa.it.
Appassionato di tecnologia, scienza, Giappone, energia e sostenibilità a tutto tondo.

Fonti
Articoli