Inclusività come opportunità di crescita: 5 vantaggi strategici per le aziende

Ridurre il divario di genere, ovvero riconoscere, comprendere e valorizzare le caratteristiche di ogni lavoratore o lavoratrice (diversità di genere, età, background, abilità, orientamento e cultura) rappresenta oggi una delle principali leve di crescita e competitività per le imprese e le organizzazioni.

Il rispetto delle differenze è innanzitutto un diritto riconosciuto a livello normativo e istituzionale: in Italia, con la succitata norma UNI/PdR 125:2022 e il Codice delle Pari Opportunità che richiede alle aziende un rapporto biennale sulla situazione del personale; nel mondo, con le Convenzioni dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ad esempio, la C 100- Convenzione sull’uguaglianza di retribuzione, la C 111 – Convenzione sulla discriminazione (impiego e professione) e la Dichiarazione sui principi e diritti fondamentali del lavoro). 

Inoltre, l’inclusione rappresenta un valore per lo sviluppo sostenibile dell’ambiente di lavoro e della società nel suo complesso, come sancito dall’Agenda 2030 negli obiettivi (Sustainable Development Goals) 5 – Parità di genere, 8 – Lavoro dignitoso e crescita economica e 10 – Ridurre le disuguaglianze.

Ma, al di là dei principi, quali sono in concreto i vantaggi strategici per imprese e organizzazioni? Come costruire uno spazio accogliente ed equo?

1. L’inclusione agisce innanzitutto in termini di innovazione e creatività: team eterogenei offrono punti di vista molteplici, favorendo la generazione di idee innovative.

2. Prospettive diverse permettono di analizzare i problemi da più angolazioni, migliorando di gran lunga la decision-making.

3. Le aziende inclusive risultano più attraenti per i migliori talenti, più inclini a rimanere in contesti che li rispettano e li valorizzano, abbattendo così il turnover.

4. Le organizzazioni inclusive aumentano inoltre produttività e performance dei dipendenti, più motivati e più innovativi.

5. Gli organici plurali rispecchiano la società e permettono di comprendere meglio le esigenze di una clientela variegata, migliorando strategie commerciali e reputazione del brand.

Essere inclusivi significa permettere a tutti di esprimere al meglio il proprio potenziale, in fase di recruiting e nella vita aziendale quotidiana, adottando strumenti di monitoraggio e valorizzazione delle differenze, a vantaggio di tutti, dell’organizzazione, della società.